Dopo il grande successo dello scorso anno, anche per il 2026 abbiamo organizzato una due giorni di scialpinismo per ragazzi (14-20 anni indicativamente) all’Alpe Devero il 7 e 8 marzo 2026.
Il gruppo è formato (in ordine alfabetico) da: i giovanissimi indigeni Abel e Aril, poi Emma, Enea, Filippo, Francesco, Giovanni, Guglielmo, Lorenzo e la giovane Nadia, deverina pure lei. Carlotta si ammala all’ultimo e non ce la fa, ma l’aspettiamo alle prossime uscite.
Il ritrovo a Devero è all’Antica Locanda Alpino, ove alloggeremo, per lasciare i bagagli; un controllo all’attrezzatura e un veloce riepilogo delle principali istruzioni, prima di partire decisi verso Pedemonte. All’Alpe Misanco, dopo una breve sosta, deviamo a destra, superando un prima balza rocciosa, per poi nel canale che conduce al Lago Nero, superato il quale, proseguiamo verso SO; arrivati in prossimità del Cazzola, vista la bella neve, decidiamo di proseguire verso la Punta d’Orogna. Giunti a un punto quotato appena prima, ci fermiamo e ci prepariamo per scendere. La giornata è splendida e la neve compatta, ricoperta da soffice firn, è molto divertente da sciare.
In discesa costeggiamo il Cazzola, per poi buttarci nel bosco (evitando la zona vietata, abitata dai galli forcelli) e giù per canali e pendii punteggiati di larici, fino a rientrare in prossimità delle piste.
Pastasciuttona all’Alpino e poi (dopo un breve riposo) esercitazione di ricerca con dispositivi Artva nascosti sotto la neve.
Dopo cena si va a letto presto, che il giorno seguente è prevista un’uscita più impegnativa: si andrà verso il monte Cobernas, passando per Cort D’Ardui, Alpe Sangiatto, Bocchetta di Scarpia. Da lì ultima rampa, su per il crinale del Cobernas. Sotto la cima ci toglieremo le pelli e ci prepariamo per la discesa. Guido ci ha dato preziose indicazioni per percorre la segretissima “Galmarini Line” che dal colletto del Cobernas conduce diretti alle prime baite dell’Alpe Crampiolo.
Gran discesa e (in generale) gran fine settimana: i ragazzi si sono comportati benissimo: salendo senza lamentarsi e sciando sicuri, pure nei tratti più scoscesi, nel bosco fitto o sulla neve crostosa (abbiamo trovato anche quella).
Molto soddisfatti gli accompagnatori: Fabio, Fabrizio, Giammario, Giuseppe, Massimiliano e Massimo, che hanno trovato un gruppo subito ben affiatato, di ragazzi simpatici e desiderosi di imparare.
Organizzeremo altre gite nelle prossime settimane per i ragazzi che vorranno proseguire e migliorarsi ulteriormente.























